Correzione e crescita, le due c della mia vita

Vi avevo già parlato di crescita personale, del mio percorso e di alcuni fattori importanti.

Abbiamo affrontato insieme le prime due C che mi hanno portato, oggi, a rivalutare diverse cose ed effettuare, realmente, il mio slancio di crescita.

Consapevolezza e Cambiamento sono alla base e nel mio post precedente ve ne ho parlato, se lo avete perso potete cliccare qui.

Oggi aggiungiamo le altre due lettere che per me sono state fondamentali.

Per avere davvero la spinta all’evoluzione, come Darwin ci spiega, abbiamo bisogno di una necessità, di una sofferenza, di una forza maggiore che ci mostri, anche a muso duro, l’errore. Una volta avuto ben chiaro davanti ai nostri occhi sarà necessaria, se non fondamentale, la Correzione.

Ed è questa la nostra terza C. Immaginate di voler smettere di fumare, ma per davvero. La prima cosa da fare è scegliere di non fumare più. La seconda è documentarsi, magari scaricando delle foto con dei polmoni usurati dal fumo, sentire degli oncologi, scaricare dei libri, farsi un giro in un reparto ospedaliero.

Il nostro cervello verificherà le motivazioni, capirà l’emergenza (consapevolezza), attuerà il cambiamento con la correzione del nostro cattivo ‘vizio’.

No, miei cari, non sarà semplice, ma sarà proprio la difficoltà della cosa, la rinuncia e la sofferenza a far si che la quarta C faccia il suo ingresso trionfale: Crescita.

Vi racconto una cosa.

L’inverno era stato duro, più di un normale periodo invernale, ero confusa, mi sentivo sola e non avevo ancora ben chiaro cosa fare della mia vita. Volevo fare tante cose, forse troppe, eppure non riuscivo a fare nulla.

Volevo scrivere un libro, volevo essere indipendente, volevo viaggiare, ma volevo restare a casa, volevo mettermi a dieta, ma amavo il buon cibo, volevo prendermi cura di me, ma magari da domani.

E così i giorni e gli anni si sono accavallati finché non ho capito che mi stavo lasciando vivere, ma non stavo vivendo. E se qualcuno mi avesse chiesto: ‘Sei felice?’ Beh forse avrei risposto no. Volevo fare, ma non facevo. Vuoi per la mia mani sabotativa, vuoi per pigrizia, vuoi per la difficoltà di togliere dei pensieri stupidi dal cervello, ma ero sempre ferma lì. Aspettavo che qualcuno o qualcosa facesse il passo verso di me.

Poi, un giorno di febbraio tutto cambiò. Ricordo ancora quel senso di oppressione, di malinconia, di indecisione lasciare il posto al più bello dei sorrisi. E così in quasi un anno, con sacrificio, dedizione, forza e passione ho portato a termine quei progetti chiusi in una scatola ed allontanati da me.

Fondamentale per me l’aiuto di due figure: una compagna di vita (amica è limitativo) di cui vi allego il blog qui e quello che mi accompagna nelle giornate più turbolenti e che ritengo, oggi, essenziale Alice’s Lifestyle.

Seguo costantemente i suoi aggiornamenti e mi è capitato di meditare insieme… l’ho trovato davvero costruttivo. Vi lascio il link qui

Oggi medito, rifletto, sorrido.

La crescita che ne è venuta dalla consapevolezza, dal cambiamento e dalla correzione ha portato alla nascita una nuova me che oggi è realmente ciò che volevo essere.

E di certo non ho finito qui…