Autostima, questa sconosciuta

Sto ancora guardando la foto, la osservo per cercare di capire se quel viso impresso lì sopra sono davvero io.

E’ strano come uno scatto possa essere visto ed interpretato da ognuno in modo diverso.

E se a valutare il soggetto è una critica cinica come me, beh i complimenti saranno scarsi. Ovviamente se in foto ci sono io.

Non so perché ma non ho mai guardato lo specchio con aria fiera, mai fino a qualche tempo fa.

Cosa è cambiato? Praticamente nulla, sono esattamente uguale a qualche anno fa, forse con qualche occhiaia in più, ma ciò che è cambiato è il modo di vedermi.

Mi fissavo per ore, cambiavo colore di capelli, studiavo le ‘Belle donne’ dello schermo, ne prendevo suggerimenti e consigli, imitavo chi mi piaceva eppure quella riflessa nello specchio non ero io, non mi piaceva, non era mai abbastanza.

Mi nascondevo dietro chili di trucco (alcune volte anche messo male), scarpe scomode, vestiti e sembianze che mi facevano essere quella che non sono. Tutto per silenziare l’autostima che mormorava di continuo.

Il risultato? Quello che immaginate… una perenne insoddisfazione. Come se provassi a prendere l’aria…

La cura della persona è essenziale, è il modo più bello di dirsi Ti Voglio Bene, ma l’importante è farlo nel modo giusto. Così ho iniziato a tirar fuori quello che sono realmente.

Era stupendo indossare la tuta è sentirmi a mio agio, togliere le sneakers e salire sui tacchi con un pantalone di pelle che mai avrei pensato di indossare o perché no, come stamattina, uscire con la maglia di Alice nel Paese delle Meraviglie…

Non so se qualcuno osservandomi avrà pensato: ‘Ma ndo’ va?’, io ero esattamente dovevo volevo essere vestita come mi sentivo bene.

Perché donna, quando ti guardi allo specchio non vedere ciò che vorresti essere, guarda ciò che realmente sei, guarda i tuoi punti deboli, sono tuoi e ti rendono stupendamente bella per come sei.

Le tue imperfezioni, le tue particolarità ti rendono unica tra mille persone. E ripetendomi questa frase, ogni giorno, oggi se guardo una foto dove ci sono io sorrido…

Sull’autostima ci sto ancora lavorando, ma oggi non cerco di essere chi non sono, non mi nascondo più dietro falsi miti. A cosa serve essere ciò che non si è? Sarei disposta a mentire per il resto della mia vita? Beh non credo.

Ed allora impariamo a volerci bene così come siamo, con qualche chilo in più, con un capello bianco, con la stanchezza sul viso o le unghie ‘mangiucchiate’, la perfezione è in ognuna di queste cose.