Quanto tempo hai?

Oggi stavo per concludere una lezione di social e turismo quando una ragazza che poteva avere al massimo 18 anni mi disse: ‘Beate te che hai tutto questo tempo’.

In realtà in quel momento le ho solo sorriso fiera del fatto che avessi tempo durante il giorno per fare una moltitudine di cose, poi però mi sono fermata a riflettere.

Una ragazza di 18 anni lamentava la mancanza del tempo con me. Ho ripercorso i miei 18 anni, i lavori, le uscite, le amicizie e quella strana sensazione di non riuscire mai a fare nulla.

Eppure il tempo scorre sempre allo stesso modo a 18 anni come a 30 o a 60. Siamo solo noi a vederlo in maniera differente.

Una delle cose che mi ha portato la crescita personale, sicuramente, è la concezione del tempo. Ebbene si, prima era una rincorsa continua su quello che volevo fare e quello che potevo fare, oggi invece ci sono solo priorità ed organizzazione.

Mi sono fermata ed ho pensato ad una normale giornata, una come quelle di oggi: sveglia sempre intorno alle 06, riflessione mattutina, breve meditazione e giù dal letto. Sveglio, preparo e sistemo i miei due twins (per chi non lo sapesse sono orgogliosamente mamma di due gemelli), mentre loro si azzuffano davanti alla tv, preparo il pranzo, sistemo la mia pantera (semplice gattino nero), mi preparo e siamo fuori casa. Loro a scuola io in ufficio.

Ok, primo step superato. Fino alle 13 ho la testa sul lavoro, poi con il mio pranzo in borsa vado in palestra fino alle 15, breve caffettino per riprendere le funzioni vitali e dalle 16 sono a tutti gli effetti una mamma. Parco, compleanni, giochi, studi, lavori vari fino alle 20.

Secondo step: la sopravvivenza. Quando posso esco un po’, oppure lavoro, sistemo, guardo un bel cartone ed alle 22 faccio la meditazione sulla giornata. Tutto scansionato secondo esigenze e priorità.

Perché è inutile nascondersi dietro un dito, 24 ore sembrano poche solo se vogliamo credere di non avere tempo sufficiente per fare altro. E se rivedessi quella ragazza ora potrei solo dirle che il tempo scorre per tutti allo stesso modo, dipende da noi dargli la giusta importanza.

Ora sto scrivendo questo post, poi leggerò un po’ e molto probabilmente mi addormenterò ancora sul divano, ma con la certezza che ho vissuto a pieno la mia giornata, almeno secondo me.

E voi quanto tempo avete?

Foto di Fabio Manso