Non avere paura

Io ho paura dei ragni, corro come un’invasata quando spengo la luce e resto al buio, ho paura dei tuoni e dei fulmini. Potrei continuare ancora per molto perché sono tante le cose che mi destabilizzano.

Per esempio, so, che se ti trovi di fronte ad un orso dovresti restare immobile e trattenere il respiro per evitare la morte certa, o per esempio, che un bel serpentello velenoso non ti attacca per puro piacere, ma solo se si sente in in difficoltà.

Ora tralasciando il fatto che se vedo un orso più che restare ferma immobile io svengo proprio, queste paure sono tutte comprensibili. Io vi parlo di un’altra paura, di quelle che nella vita non vi portano da nessuna parte, quelle che vi fanno restare fermi in un pantano fatto di ipotesi.

  1. La paura del giudizio degli altri: Lo abbiamo già affrontato, forse lo avete passato sulla vostra pelle e spesso anche io chiedo consensi in giro per avere l’approvazione di chi mi è vicino. E’ sbagliato. Partite dall’idea che siete voi i vostri primi giudici, quelli reali, quelli che non mentono per far piacere. Basatevi solo su quello che volete essere, quello che vi piace fare e del giudizio degli altri, cari miei, fatene tesoro solo se può portarvi valore aggiunto, il resto lasciate andare. Pensa a te stesso
  2. La paura di parlare in pubblico: Vi tremano le mani se vi trovate davanti a più persone e diventato immediatamente fermi come busti di cemento? Vi capisco. Le prime volte che dovevo fare delle foto sembravo una bimba ferma come una scema con un sorriso finto come una banconota da due euro. E davanti a me c’era solo la fotografa. Poi, pian piano ho capito che io qualcosa la conosco, qualcosa potevo dirla anche io e così dopo un bel respiro ho affrontato il mio primo pubblico: una scuola con 25 ragazzi ed è stato bello andare oltre ogni aspettativa. Voi concentratevi su ciò che conoscete.
  3. La paura di cambiare: Tutto ciò che potrebbe farci uscire dalla nostra comfort zone ci sembra impossibile, non sicuro e sicuramente sbagliato. Vi assicuro che non è così. Ho fatto le stesse cose, tutti i giorni, per moltissimo tempo, finché non ho deciso di cambiare ed è stato quello a rivoluzionarmi, farmi crescere ed essere felice. Devo tutto alla voglia di cambiare. Prova ad uscire dagli schemi.
  4. La paura di sbagliare: Con questa ci faccio i conti tutti i giorni. Penso a come scrivere un sms, se fare o meno una telefonata, se quello che ho scritto possa essere d’aiuto o meno e così via. Lasciate andare perché tanto, prima o poi tutti sbaglieremo nel fare qualcosa. Ed allora? Mia nonna diceva che solo chi non fa non sbaglia. Ed allora fate ciò che vi sentite di fare, mandate quel messaggio, fate quella telefonata, fate quel viaggio o date quel bacio e se sarà un errore ricordate l’emozione che avete provato nel sbagliare e sarà comunque un modo per crescere. Oggi potete fare tutto, domani potrebbe essere tardi.

Queste paure, lentamente, andranno affrontate e risolte, sarà come prendere una bella boccata d’aria sulla cima di una montagna. Le conseguenze? Vivere più sereni, più leggeri, felici.

E per me oggi essere felice è la cosa più importante.

Grazie a Fabio Manso per la foto