la mia quarantena di quattro mesi

In questi giorni dove stare a casa è un obbligo per tutti ho ripensato a quando sono stata rinchiusa dentro casa per ben quattro mesi.

Ricordo perfettamente la sensazione che provavo, le volte che ho guardato fuori dalla finestra sperando di vedere qualche scenario diverso, la speranza di veder arrivare qualcuno a prendersi un caffè con me e quante volte avrei voluto correre via. Non potevo farlo, ma le cose erano ben diverse.

E vi racconto perché.

Il 28 settembre, durante una visita di controllo, il dottore mi trasferì d’urgenza in un ospedale limitrofo; stavo perdendo i miei due bimbi. Dopo l’odissea, il ricovero, lo sforzo mi dissero che non potevo assolutamente fare nessun sforzo, dovevo restare a letto ferma, potevo, se proprio, arrivare sul divano.

E così tutte le mattine alle 08 scendevo dal letto ed andavo sul divano, accendevo la tv e restavo ferma lì fino alle 20, cenavo e mi accompagnavano a letto. Lo facevo senza troppi fronzoli perché dovevo proteggere i miei bimbi dalla mia vita frenetica, dovevo azzerarmi per dare loro la vita.

E così creai un calendario dove ogni giorni scrivevo una lettera per i miei bimbi, dove scrivevo cosa avevo fatto, cosa avevo pensato, chi avevo visto. Restai a casa fino al 15 dicembre, quando con le ultime forze rimaste, andai in ospedale.

Ero stanca, ma sapevo che da lì a poco tutto sarebbe cambiato. E divenni mamma.

Oggi

In questi giorni ho ripensato a quei giorni duri quando anche accendere la tv era un’azione non consentita ed ho ripreso quel diario.

Perché si ero a casa, ma non c’era nessuna quarantena in giro, si poteva uscire, ci si poteva abbracciare, si poteva ancora vivere normalmente. Eppure in quel momento a bussare alla mia porta c’erano sempre le stesse persone.

Ebbene sì, avevo il piacere di vedere i loro volti, di poter parlare, di fare due chiacchiere nel momento in cui ero più vulnerabile.

Una tra tutte è Valentina. La conosco da una vita. Avevamo 9 anni quando per la prima volta la incontrai, giocavamo a Softball insieme, io ero appena entrata in squadra e lei era la lanciatrice.

Giorno dopo giorno le nostre vite si sono unite. Lei ci è sempre stata anche quando starmi dietro non era facile.

Ricordo ancora quando…

Eravamo in trasferta con le Mariners (la squadra di Softball), eravamo in albergo prima della partita la mattina successiva. Ci assegnarono le stanze ed ovviamente io, Vale e Corinne dovevamo stare insieme. Eravamo amiche si, ma loro erano le lanciatrici ed io la recivitrice e secondo il nostro coach avremmo dovuto passare la sera a studiare le avversarie e programmare la partita.

Avevo notato lo zaino che Valentina aveva ben stretto a lei e come arrivammo in camera, abile, rubai la chiave del bagno così quando Valentina andò a farsi la doccia la chiusi dentro. Volevo vedere che c’era dentro lo zaino.

Il paradiso… Caramelle, patatine, cioccolatini, brioche di ogni tipo… quella borsa aveva tutto ed il brodino da anziani che avevamo nella dieta sportiva era solo un ricordo.

Credeteci, ho avuto la capacità di mangiare tutto. Avrei meritato i linciaggio, lo so, ma dopo avermi inseguito per un po’ la mattina dopo eravamo in campo, una vicina all’altra.

Ed anche quando ci strilliamo tutto in faccia sappiamo benissimo che torneremo l’una vicina all’altra con i nostri difetti ed i nostri pregi.

La mia Valentina

E mi restò vicina per tutto il tempo, mi aiutò a crescere i bimbi anche quando ero così stanca da non riuscire a tenere gli occhi aperti, mi diede la spinta per non mollare, mi aiutò a diventare quella che sono oggi ed è lei che ha letto per prima il mio libro ‘Parlami di te’…

Questo per dire…

Che in questi momenti difficili riflettete, pensate a chi vi starà vicino realmente, a chi vi cercherà con un messaggio, un pensiero… quella persona dovete tenerla come oro perché resterà al vostro fianco sempre, quando il sole splende e soprattutto quando il cielo, come in questo caso, si fa buio.

Io ho la mia stessa, una di un firmamento contato sul palmo di una mano, ma che so che ci sarà comunque vada.

Ricordate di stare a casa e ci vediamo fra poco per una bella live su Instagram, se volete vi aspetto anche lì.