20 giorni di quarantena…

No, non starò qui a dirvi quanto sia bello stare a casa o che si possono fare tante cose belle e passare comunque le giornate. Non voglio mentirvi come non lo ho mai fatto e mai lo farò.

Stare a casa è una palla di immane grandezza.

Ora, io sono una di quelle estremamente fortunate perché vivo in campagna, ho la possibilità di uscire nel mio terreno e respirare un pò di aria. Ma mai come oggi mi sono messa nei panni di chi, purtroppo, vive in un monolocale o in una casa che gli sembra sempre più stretta.

Pensate a quelle donne costrette a vivere con chi le massacra di parole e gesti vili, chi è solo e non ha nessuno, chi vorrebbe tornare dai propri cari e non può, chi ha salutato un parente e non lo ha più visto nemmeno per l’ultimo saluto.

E’ un momento davvero duro per tutti, soprattutto per queste persone, per i medici, per gli operatori sanitari, per i lavoratori con partita iva, per gli anziani, le forze dell’ordine ed i bambini chiusi dentro casa fino a che tutto non sarà passato.

Io? No, io non sono una super creativa che si inventa come passare il tempo, io ho momenti bui, ho tristezza che mi pervada ed alcuni giorni vorrei uscire per girare il mondo tanto che mi manca il respiro. Poi però mi fermo a pensare…

Oggi non è un giorno perso, oggi è un giorno che posso vivere differentemente programmando ciò che sono, ciò che voglio essere e soprattutto ciò che farò quando ne avrò l’opportunità di poterlo fare. E così il sorriso torna, la voglia di migliorarmi nell’attesa che tutto passi per poter dire ‘Ho aspettato, ne è valsa la pena’.

E così durante il mio 20esimo giorno di quarantena ho pensato a chi ha un po’ meno, ho meditato pensando a ciò che realmente ho, ed ora sono tornata a scrivere per chi ha il piacere di leggere…oggi infondo è stato diverso da ieri, questo momento lo è ed abbiamo il diritto di viverlo come possiamo, nel migliore dei modi.

E domani? Beh ciò che farò domani non lo so, non programmo più ciò che voglio fare, ma sicuramente sarà un giorno per essere migliore.

Grazie a Fabio Manso per la splendida foto