Apparenze

E’ stato difficile dare un titolo a questo post perché mi tocca in prima persona. Qualche giorno fa ho ricevuto un’e-mail inaspettata. L’ho letta e riletta ed ogni volta mi sono emozionata.

Non per i complimenti, no, ma perché per la prima volta sono riuscita a vedermi con gli occhi con cui mi guarda chi non mi conosce. Illuminante, formativo… bla bla bla in realtà è solo guardare in faccia le realtà ed accorgersi che le apparenze sono davvero alla base di ogni rapporto.

Questa la mail:

‘Lo so, questa mail non te l’aspettavi. Tu che cerchi di tenere sempre tutto sotto controllo, eppure ora starai leggendo queste righe con così tanta attenzione che già ti immagino con la faccia spalmata sullo schermo. Ti scrivo perché leggo i tuoi post, ho visto il tuo cambiamento e quello che sei realmente, ma non è sempre stato così. Abitiamo nella stessa città e spesso ti ho incrociata per strada. Ti osservavo perché tu attiri l’attenzione, mi sei passata accanto, mi hai rivolto un rapido sguardo, quasi di sufficienza e te ne sei andata fiera e ganza. Ho pensato che tu fossi l’ennesima bionda bella e vuota, una di quelle che odi a prescindere, una di quelle oche che camminano ad un metro da terra. Ho deciso che non ti avrei dato nemmeno l’occasione di replica. Bella, fiera, con i jeans neri e la giacca di pelle aperta. E se ti incrociavo davanti al solito bar, di scatto giravo la testa. Poi tutto cambiò quella sera. Ero stata invitata da un’amica ad un locale per bere una birra. Mi dicevano che dovevamo aspettare la ritardataria e già mi ero innervosita. Quando ti ho vista entrare mi si è ghiacciato il sangue. Ho sperato fino alla fine che ti sedessi ad un altro tavolo, ma la tipa in ritardo eri proprio tu. Lo devo ammettere, madre natura con te è stata estremamente gentile e mi sono sentita messa in ombra in 5 minuti. Eppure mi hai guardata e mi hai sorriso. Hai scherzato con tutte, hai brindato, ti ho visto scoppiare in risate così spontanee che sei stata contagiosa. Hai illuminato la serata, da protagonista certo, ma senza pretese. Ed ora capisco perché ti aspettavano, perché avevi la loro attenzione e perché il cameriere non la smetteva di fissarti; sei una forza della natura. A fine serata di ho chiesto il numero e me lo hai dato. Certo niente baci ed abbracci, ma il tuo calore mi aveva toccato l’anima. E così da quella sera di un anno fa, tutte le mattine ti mando il buongiorno, ti chiamo se ho un problema, se sono triste o se mi sento giù e tu rispondi sempre, tu ci sei sempre. Se avessi dato retta alle mie convinzioni oggi avrei perso l’occasione di aver un angelo nella mia vita. Ed ho capito che dietro quella bellezza, c’è un cervello grande ed un cuore infinito’.

Ebbene… Forse la prima volta non l’avevo nemmeno vista, forse ero così distratta da aver distolto lo sguardo senza nemmeno accorgermi che una ragazza mi stesse osservando, eppure una semplice distrazione mi ha reso un’acida ‘bionda’.

Le apparenze; quante volte ho dato giudizi senza conoscere, ho sentenziato senza sapere, ed oggi dall’altra parte ci sono io… eppure ho amato ogni lettera scritta, ogni parola non detta perché è stata per me la forma di crescita più grande. E voi? Date rette alle apparenze?

la foto di quella sera