A TE

Eccomi qui a parlare ancora di te. Ho raccontato qualche nostro messaggio, qualche aneddoto, qualche video carino, ma per raccontare cose sei per me ho deciso di scrivere, di mettere nero su bianco ben 28 anni di amicizia.

E per raccontarvi di lei, vi racconterò la storia di due amiche.

Lei faceva già parte della squadra locale di Softball, io ero appena entrata e per iniziare gli allenamenti mi presentarono la lanciatrice della squadra. Sguardo severo, ma un viso dolce mi avevano ingannato. Spavalda la punzecchiai tutto il pomeriggio finché il coach non diede via al prima torneo interno.

Io unica ricevitrice, lei lanciatrice della squadra avversaria. Mi ritrovai di fronte a questa ragazza bionda che mi ha guardata ed ha sorriso con un ghigno di chi sa il fatto suo. Mi lanciò una palla bella dritta nel guantone, ma così forte che mi provocò un livido sul palmo della mano. Sono saltata, corsa da lei per dirle che mi aveva fatto male, ma lei mi sorrise ancora e mi disse: ‘Sei una grande rompipalle, ma sei brava’.

Aveva ragione… entrammo nelle selezioni della Nazionale da lì a qualche anno ed ogni volta che scendevo in campo, toglievo il berretto e la guardavo; lei era il mio porto sicuro. Quando eravamo una davanti all’altra c’era quella sinergia che pochi capivano e bastava uno sguardo per capirci, dentro e fuori il campo. E nonostante il mio carattere fastidioso, irriverente, esagerato e spesso senza controllo, io sapevo che lei era al mio fianco.

Eterna ritardataria, lei mi aspettava anche quando mi chiamava ed io mentivo spudoratamente, lei c’era quando dovevo scegliere il mio futuro, lei ha sempre rispettato le mie scelte anche quando erano palesemente sbagliate, lei mi ha sempre difesa a spada tratta contro tutti.

E quando la vita ha colpito duro, lei era al mio fianco, senza dire una parola perché sapeva che avevo solo bisogno di tempo e appena mi sarei rialzata sarei andata da lei, senza nulla da aggiungere, solo i nostri discorsi scemi, una vicino all’altra.

E nonostante ci portiamo pochi mesi di differenza io me la gioco sul fatto che lei sia più grande di me torturandola tutti i giorni. Eppure, dopo 28 anni, se lei chiama io rispondo. Perché il bello è che lei conosce tutte le mie sfaccettature, da quelle più belle a quelle terrificanti, conosce tutte le cicatrici del mio corpo e del mio cuore ed ogni giorno, per 28 anni, ha sempre scelto me come amica.

Certo litighiamo, ovvio, ma non riusciamo a stare lontane perché se avessi potuto scegliere una sorella, beh io avrei scelto lei.

Perché Valentina è sincera, forse un po’ stronza, ma diretta, vera, buona e leale, lei è quella riflessiva e razionale, l’amica che ogni persona dovrebbe incontrare nella vita.

Di video insieme ne abbiamo persi molti, mentre provava a truccarsi con me appiccicata allo specchio, mentre si tuffava con la certezza che io le sarei finita addosso, a Rimini durante l’ennesima partita dove le ho rubato lo zaino, a Riccione, adulte e spavalde nei locali a fare tardi, ma il video più bello lo dobbiamo ancora girare…

E nel giorno del tuo compleanno, amica mia, non potevo che raccontare cosa siamo realmente io e te. Hai sopportato il peggio, ed io voglio regalarti, ora, solo il meglio di me, anche perché credo che potresti uccidermi se non la smetto…

E così, in maniera sobria come sempre, ti auguro buon compleanno sorella mia e se fra 100 anni tu pronuncerai ancora il mio nome, stanne certa, io troverò il modo di venire da te.

Non ci facciamo complimenti, non parliamo del bene che ci vogliamo, non parliamo di cosa siamo, ma ci viviamo così come siamo ed è sufficiente. Perché esserci è il modo più bello di dire ad una persona Ti Voglio Bene.

Questa meravigliosa creatura è la mia Valentina