Guarda e passa

Tutte le mattine quando mi sveglio mi ripeto: ‘Lascia andare ciò che non ti appartiene, mantieni con te ciò che ti fa bene, sii felice’. E così mi alzo ed inizio la mia giornata

Non tutte sono semplici, non sempre sono felice come un’invasata, sarei un’ipocrita. Anzi, spesso mi fermo e mi accorgo che l’angoscia è tornata, che la tristezza mi ha di nuovo portato l’ombra sul viso, ma anche il dolore è necessario per poter apprezzare la felicità.

O almeno è quello che credo io.

Una delle basi fondamentali è imparare a lasciare andare ciò che non ti porta nulla, nessun valore aggiunto. Impara a guardare e passare davanti a quella critica sterile, fine a se stessa ce altro non è che un giudizio su ciò che sei davvero.

E se diventi ‘capro espiatorio’ di giudizi futili?

Qui sono un’esperta ed oggi vi racconto qualcosa di più.

Ribelle bambina bionda, ho sempre agito sopra le righe, ho sempre preso decisioni controcorrente, alcune volte scomode, alcune volte imbarazzanti, alcune volte al limite della legalità, ma sempre nel rispetto di me stessa, dei miei ideali, della mia famiglia e del mio credo.

Ovviamente era più facile puntare il dito verso di me e sparare sulla croce rossa che cercare di capire il mio punto di vista. E così spesso sentivo mia madre ripetermi: ‘E la gente che dice?’.

A questa frase ho sempre alzato le spalle, non mi è mai interessata l’opinione di coloro che non condividevano con me le difficoltà di una vita quotidiana. Non davo mai baci per ‘dovere’, tanto meno davo presenze che non sentivo.

I miei auguri e le frasi fatte si potevano contare sul palmo di una mano, ma non ho mai negato una gentilezza, una risposta gentile o una cortesia. Eppure ad ogni successo raggiunto arrivavano, puntuali, quelle dite puntate come lame affilate; come le lingue di chi le pronunciava.

Che ve lo dico a fare… rispondevo, cercavo di rispondere, di attaccare, di poter mettermi a quel ‘piano superiore’ che credevo tanto importante. Mi logoravo l’anima finché ho capito che quella superiorità che stavo cercando in realtà non esisteva, quell’avere ragione era solo la mia di ragione, che se mi attaccavano, infondo, era perché in qualche modo mi avevano notata.

E con il tempo, la meditazione e la dedizione ho imparato a guardare e lasciar andare.

Per qualcuno era cambiata, per altri mi credevo troppo importante, per altri ero incoerente e per quei pochi che ho lasciato vicino, invece, ero finalmente libera dalle catene del giudizio altrui.

Ricordate che voi siete esseri unici, in grado di decidere per il vostro bene, avete tutte le potenzialità per essere felici ed il dovere di essere egoisti verso voi stessi.

Quindi, se vi giudicano, sorridete e lasciate andare, se vi puntano il dito, spiegate la vostra scelta e se non verrete capiti, fidatevi, non state parlando con la persona giusta. Prima o poi capiranno o si stancheranno, voi procedete per la vostra strada, pensate positivo, cercate e raggiungete ciò che davvero volete fare e non dimenticatevi mai di essere felici.

Nessuno è così importante da togliervi il sorriso, di turbare la vostra sicurezza e stabilità. Chi merita il vostro sorriso, vi vuole così bene da non chiedervi mai di smettere di farlo.

Tutti gli altri LASCIATELI ANDARE.